ErrantiStanzialiResistenti
performance di danza e teatro danza che si interroga attorno al significato delle parole: resistenza, erranza, stanzialità.
I confini... decisi ad un tavolo e tracciati sulle terre... a volte sulla pelle come punti di sutura.
I confini come possibile linea di individuazione e di differenze. I
confini come possibilità di soggettivarsi in un popolo, una
terra, uno spazio. [+ info]
ziqqurat

Un modo di stare in scena dove si incontrano performance, happening ed improvvisazione, attorno ad un tema.
Danza, voce, teatro-danza, lungo un canovaccio ideativo.
Fare e confrontarsi nel fare.
Ziqqurat sono:
Alessandra Boglioni, Camilla Corridori, Massimo Politi, Stefania Ruffini, Marina Rossi.
Ideazione performativa: Marina Rossi.
Ziqqurat è il nome di un tempio dell'area
mesopotamica, fondazione del cielo e della terra, con l'ultimo piano
aperto ad osservare il cielo.
Il concetto fondamentale di questa struttura è la riproduzione
dello schema tripartito dell'universo: mondo degli inferi, mondo
terrestre e mondo celeste.
Costruzioni molto alte ed ampie in cui vi si poteva muovere sia in orizzontale che in verticale.
Questa parola si avvicina all'idea che sottende la nascita di un gruppo di improvvisazione e performance, dove si sperimentano diverse direzioni, dando valore all'immediatezza, al momento ed al luogo in cui ci si trova in scena, dove si passa a zig-zag tra varie modalità performative, in una canovaccio ideativo che lascia spazio all'imprevisto, al non-pre-visto, pur svolgendosi lungo un asse tematico scelto.