Gyser
18-19 giugno 2004 a Gallarate (Va)
Irruzioni nel territorio urbano della città di Gallarate.
Una serie di performances, il cui intento è di confrontare un
pubblico casuale ad una nuova fruizione del momento performativo,
avranno luogo, senza preavviso, in spazi interni ed esterni, pubblici e
privati, intersecando il tessuto sociale ed urbano di Gallarate per
scrivere una nuova cartografia della città, fatta di incursioni
performative.
L 'immediatezza, la mancanza di barriere ed intermediari che
solitamente separano il pubblico dalla scatola scenica e che funzionano
da “ frames”, la diversità delle discipline e degli artisti
coinvolti caratterizzano ogni gyser.
Il tipo di esperienza e d'impatto creatosi all'apparizione dei gysers
viene documentato grazie alle testimonianze di artisti che svolgono una
cronaca dell'evento ed una “manipolazione creativa” della testimonianza.
Le testimonianze (foto, video, disegni, raccolta di materiali,
registrazioni, ecc.) che costituiscono a loro volta una creazione sulla
creazione vengono installate ed allestite alla Civica Galleria d'Arte
Moderna di Gallarate per permettere un diverso incontro tra i vari
“protagonisti” dei gysers (artisti e cittadini).
performances
Musica a Domicilio
di e con Dade Bonetti
La performance nasce da una riflessione sulla fruizione della musica e sulla crisi nel campo musicale.
Sarà dunque un fisarmonicista a portare la propria musica
direttamente nelle case e nei cortili, facendo di un ambiente privato
(una cucina, un vano scale, un ingresso) una piccola sala da concerto.
Si entra in tal modo nel quotidiano degli ascoltatori, che sono
occasionali in quanto non avvisati e scelti al momento, così
come frutto di decisione subitanea sono le musiche eseguite, sia brani
di origine popolare sia pezzi originali o composizioni estemporanee,
ispirate dall'istante e dall'ambiente.
Al fuoco, al fuoco!
di e con Dade Bonetti
L'antica ma sempre viva suggestione del fuoco ci riporta dal pieno
dell'era tecnologica in un ambiente carico di magia e di mistero.
Oggetti rotanti infuocati percorrono le vie della città, soffermandosi nelle vicinanze delle opere esposte.
SuperBock
di e con Aldo Bicelli
SuperBock: il supereroe premiato con 17 medaglie al merito!
SuperBock si cimenterà nella disperata missione di salvare il mondo, facendolo come sempre “Molto Forte!”.
I suoi interventi, i suoi consigli, ed i suoi disparati suggerimenti
non potranno fare a meno di arrivare dritti al vostro subconscio,
rendendovi impossibilitati a trattenere l'urlo di richiamo: “SuperBock!”
Ezio Grumelli
di e con Aldo Bicelli
Dalla profonda cantina alla fossa biologica, tutto è di sua
proprietà; anche il foglio sul quale state leggendo è
certamente stato pensato da lui. E` il magnate dell'inutile e, come
sempre, state calpestando l'erba che lui ha inventato.
Schietto, folle!
Saprà coinvolgervi all'ascolto delle sue disparate canzoni.
Discount – musica in saldo
di e con Vittorio “Vitus” Guindani
La musica costa, costa troppo.
La musica non è, e non deve essere, un bene elitario.
La performance vuole riportare la musica alla fruibilità di tutti, evidenziandone però l'aspetto merceologico.
Un dj che suona in un luogo comunemente associato alla vendita: una
vetrina di un negozio, su una bancarella del mercato, oppure in
un'edicola…
La musica si sente all'esterno, il top è se la gente si mette a ballare.
Il Verso dei sogni
ilrossoteatro
di e con Michele Beltrami
Due performance trattanti il tema del sogno.
C'è il giorno e c'è la notte come ci sono il bianco e il nero: simmetrici.
Nel mezzo, tra i due, una sottile lamina d'oro. E' questa che permette all'Uomo di sognare.
Poi…l'Uomo sogna bianco. L'Uomo sogna nero.
Sogno bianco – performance notturna:
Quando tutto è ancora possibile. Si dice di cosa straordinaria e
inaspettata. L'artista posto dentro ad una fontana, immerso nella “casa
dei desideri” ci ricorda di non smettere mai di sognare.
Sogno nero – performance diurna:
C'è un uomo davanti ad una vetrina. La vetrina riflette l'uomo e
l'uomo riflette. La vetrina è vuota. Anche l'uomo è
vuoto. Non possiede più niente. Sognava di avere tutto ma chiude
per sempre.
“Fool” time
Physical Art Duo
Di e con Fiorella Nicosia e Poly Patapi
« Fool » Time è una
performance creata per attraversare due giorni ed ha come tema centrale
il concetto del Tempo e del suo perverso modo di essere scandito e
utilizzato nelle società industriali e urbanizzate. Il ritmo
economico e consumistico delle società occidentali condiziona
tutto il resto del mondo, poiché crea un sistema di dipendenza e
di gerarchia che si materializza simbolicamente in una continua
contrapposizione binaria tra pieno/vuoto, velocità/lentezza,
abbondanza/povertà. Il tempo come clessidra virtuale che si
riempie da una parte e si svuota dall'altra. Il tempo come simbolo di
differenza fisica ed esistenziale.
Nella piazza principale della città, le due performers sono
posizionate, come arredi urbani viventi, in due punti equidistanti e in
dialogo visivo e concettuale tra loro, come fossero due parti di una
grande clessidra virtuale, una piena (nera), l'altra vuota (bianca).
Una performer appare vestita di numerosi strati di vestiti e di stoffe
(di colore nero) e si muove lentamente, l'altra, seminuda si muove
velocemente davanti ad un cumulo di vestiti e stoffe bianche che si
trova per terra di fronte a lei, come a dare un'immagine di rifiuti, di
resti abbandonati, vuoti, morti, senza vita che, nel contempo
scandiscono visivamente la piazza come nuovo elemento di arredo urbano.
Nello spazio temporale del primo giorno la performer in nero si
toglierà lentamente gli strati di vestiti, aumentando
gradatamente la velocità dei movimenti del suo corpo (che pian
piano conquista maggiore possibilità di azione) e creando un
cumulo di stoffe nere di fronte a lei, che prima non c'era.
Simultaneamente l'altra performer, attingendo gradatamente dal cumulo
di stoffe bianche si vestirà, rallentando il ritmo dei gesti e
dei movimenti del corpo fino ad avere indossato tutti i vestiti del
cumulo e a raggiungere l'immobilità.
Durante il secondo giorno, la clessidra viene svuotata e il sistema
capovolto, la performer in bianco, ora vestita si rispoglierà,
mentre l'altra attingerà dal cumulo nero e si rivestirà.
Dentrolemura
C.ia Lelastiko
Con Marina Rossi e Stefania Ruffini
Coreografia di Marina Rossi
Danzare con un elemento fisico particolare: un muro, le mura.
Trasformazioni del corpo come trasformazioni di materia in un luogo uguale in ogni città.
Un luogo abbastanza comune da poter diventare unico, capace di
trattenere l'impronta dei corpi, di suscitare ricordi, di intrappolare
l'estensione delle figure che gli si delineano davanti. Un luogo che
rivive una sua memoria ed inventa la propria evoluzione.
Due danzatrici in una partizione di movimento per corpi, mura, luce ed ombre.
Performance notturna.
Psychiatric help
di e con Marina Rossi
Una versione da strada di una “ Lucy ” molto famosa, risolve casi impossibili in situazioni improbabili.
Apri la porta della tua psiche, hai 15'…in altri 5' Lucy ti trova un rimedio, un'idea, una posologia o niente del tutto.
Psychiatric help vede Lucy impegnata ai semafori e per le strade
incontrando gente che rincorre problemi che rincorrono altra gente.
Performance diurna.
Tipologie da vivaio
di e con Daniela Visani
Escursione grottesca fra danza e canto.
Il vaso, eco ambiente trasportabile dove si custodiscono condizioni
essenziali di vita, è protagonista di questa performance.
Diventa casa, indumento, sostegno di fragili ma altisonanti personalità che si rincorrono in una chiassosa fioritura.
L'attrice, interprete unica, racconta attraverso vecchie canzoni
dedicate ad “edera” e “rosa” le comiche e tenere sconfitte di
apprendiste eroine.
Live Juke-Box
di e con Daniela Visani
Canzoni a richiesta.
Una cantante, installata secondo la prassi di un juke-box, interpreta
canzoni, versi di animali, imitazioni e suoni scelti dal pubblico.
Nell'interazione si gioca sull'automatismo causa-effetto, cercando di
annullarlo sul filo del ricordo, della memoria di melodie e parole.
Tanto da poter non solo cantare, ma far cantare.
testimonianze
Vittorio Guindani - disegni
Raffaella Lavena - tele
Francesco Cancarini - fotografie
Walter - fotografie
Daniela Visani - registrazioni audio
Enrico - scritti
per informazioni info@lelastiko.it