zone
performance itinerante tra danza e teatro

C.ia Lelastiko
Ideazione e coreografia: Marina Rossi
Di e Con: Alessandra Boglioni, Camilla Corridori, Marina Rossi e Stefania Ruffini
Irruzioni musicali e luci: Michele Beltrami
Zone che stanno tra angoli e pezzi della città dove si sta insieme o in sottoinsieme a raccontare qualcosa di sé, in linea sul bordo, di un tetto, di un ricordo, di una vita un poco a lato..
Un appuntamento di quattro donne per mettere in fila immagini, sogni e.. Zone di-vissute. Ognuna singolarmente nel proprio mondo/storia/universo. L'universo condiviso. I momenti in cui per tutte si sta parlando della stessa cosa. Le comunanze/ affinità. Le diversità
Apparire aprendo un tempo altro per chi c'è, LI', a condividere il tempo sospeso della scena, prima di scomparire lasciando una scia..
Tempo/Zone
Zona delle lumache che diventano donne, o delle donne-lumaca
Zona della rabbia, del vigore..
Zona-tempo di amore, sessualità, eros;
Tempo della dolcezza, di un adagio;
Tempo dello svuotamento, del vagare attorno;
Tempo del ricordo, del passato, di quel che era e che non è più, di qualcosa che dal passato arriva fin qua;
Tempo di integrazione degli opposti, infinitamente grande ed infinitamente piccolo;
Le zone del pubblico/ il gioco del pubblico
In mezzo a tutto, il pubblico può trovare un suo tempo. Il tempo del pubblico, tempo sospeso, tempo altro di queste zone.
Un teatro è costituito da tanti elementi: il palcoscenico, che ospita come tradizione vuole, solo gli attori; la platea che avvolge lo spettatore nel buio della rappresentazione, ed infine il foyer che prepara il pubblico all'atmosfera e alla magia del teatro.
Zone si articola in diversi luoghi deputati.
Ogni situazione può essere un'occasione per sperimentare nuovi spazi, nuovi incontri. Sconvolge la tradizione del teatro e della danza, dove l'attore si mostra frontale al pubblico. Zone dona le sue creature, le sue danz-attrici, creando con il pubblico un altro tipo di relazione, di scambio.
Lo spettatore trasforma il proprio ruolo: da semplice voyeur frontale/ricettivo a spettatore attivo e partecipe, seguendo le interpreti in itinere e prendendosi il tempo di un intervallo durante lo spettacolo.
Nelle “Zone” accade qualcosa; le donne creano una storia tutta loro, sradicata nel fondo del loro vissuto.
Chi sono loro?
Barbone, gigantesse, erotomani, principesse addomesticate, rese più simili nell'occupare un luogo che le plasma.
Zona limite, che amalgama realtà e irrealtà, ordine e anarchia, omologazione e diversità. Il vissuto delle esperienze scolpisce le forme del corpo. Il guscio custodisce, protegge, accompagna nel Viaggio il passato di ciascuna. Fardello che non si può dimenticare, che accomuna tutte le lumache. Lasciare un'ascia, tracciare la propria presenza, sentire la necessità di un gesto concreto per sentirsi reale. Le parole e il linguaggio verbale non riescono più a dire, non hanno la forza per rappresentare i pensieri.
presentato a:
Teatro Comunale - Vobarno 2007
Un Altro Modo di Vedere le Cose - Gavardo 2006
per informazioni info@lelastiko.it