Performance site specific di composizione istantanea di e con Patricia Kuypers e Marina Rossi

Cura del suono e field recording Vittorio Guindani.


In questo progetto lo spazio teatrale è preso come partitura di improvvisazione.
Le due danzatrici collaborano per fare vedere, sentire, immaginare quanto stanno scoprendo momento per momento.
Osservando cio che il contesto permette e genera, le performer traducono in movimento, un punto di vista su questo ambiente.

Il paesaggio. E’ sempre lo stesso e sempre diverso. Ogni variazione climatica lo fa apparire altro. Riflette o influenza i nostri umori. Apre il nostro sguardo. E’ un luogo nel quale trovare il mio spazio o che posso leggere da lontano. Sono dentro o fuori, mi ci deposito o lo possiedo, l
o leggo o agisco su di lui.                                                  

Una residenza nello spazio in cui si realizza la performance, ci permette di esplorare, ricercare, creare ogni volta una nuova tessitura di Paysage en mouvement, un processo di lavoro di composizione istantanea in cui danza, corpo, spazio, suono, luce dialogano per portare ad emersione ogni volta una  diversa percezione del luogo,
dove è il corpo in movimento a svelarne il "paesaggio".    Patricia e Marina




In scena: 
29 ottobre Festival Più che danza 2016 CRT Triennale dell'arte Milano
12 novembre 2016 PTL Piccolo Teatro Libero ( S.POLO) Brescia


PaysagePatrMarinFloor

P
atricia Kuypers
Danzatrice, improvvisatrice, ricercatrice in danza.
Formatasi nel contesto dell'improvvisazione e della contact-improvisation  grazie al suo incontro con Steve Paxton e con le correnti della post modern dance. La collaborazione con artisti di varie discipline, danzatori, musicisti, artisti plastici, light designers è motore per la creazione dei suoi spettacoli, in piccole formazioni o in big band, affermando e sviluppando la specificità dell’improvvisazione danzata.  E’ fondatrice dell'associazione Contredanse, di cui è direttrice per circa 20 anni e con cui da vita alla rivista Nouvelles de Danse, in Belgio. Sviluppa una ricerca sull’improvvisazione in danza “ La partition interérieure”, ed al contempo indaga l’interazione danza/video in tempo reale, in collaborazione con Franck Beaubois, tra cui il progetto “Panoramique”.


Marina Rossi
Danzatrice, insegnante e coreografa. Laurea in danza contemporanea “Corps et Arts”, indirizzo creazione coreografica, Paris V ( Francia). Stagista nella compagnia Pierre Doussaint per realizzare il suo primo assolo presentato a Parigi. Ha esperienze professionali come danzatrice in Italia, Francia, Irlanda, Polonia, Serbia, Spagna, Turchia. Ha praticato karatè, tai chi, aikido. Continua la propria ricerca tra composizione istantanea e coreografia, collaborando con numerosi artisti di discipline diverse e fondando la compagnia Lelastiko.
Conduce un’intensa attività di formazione nell’ambito delle arti sceniche performative. Il suo lavoro è presente in vari festival e rassegne in Italia e all’estero. Realizza progetti legati a danza, teatro-danza e improvvisazione.


Vittorio Guindani
Si occupa di field recording dal 2008. Si interessa di silenziio, drone, loop e suoni naturali. Ama i suoni con la propria "polvere", con una storia, un ricordo.Collabora con compagnie di danza contemporanea ( Lelastiko , NoFrills ). In anni recenti  ha creato molte installazioni audio -art ed è stato invitato in numerosi progetti artistici  con registi, danzatori, artisti visivi.


LELASTIKO

Compagnia di danza contemporanea attiva dal 2001, presenta le proprie produzioni in festival e rassegne in Italia e all’estero. Confronta coreografia e composizione istantanea, con altri linguaggi artistici, sia in creazione che in ambito performativo. Si occupa di formazione. Realizza progetti legati alla danza. Collaborano con la compagnia enti ed associazioni di ambito culturale e teatrale e numerosi professionisti del settore. La direzione artistica de Lelastiko è di Marina Rossi.

Performance di danza per spazi insoliti
di e con
Francesca Cecala, Gennaro Cuomo, Giulia Imberti Margherita Maniscalco, Marco Poli, Davide Sforzini, Elisa Zacco.

Regia ed ideazione: Marina Rossi
Light design: Andrea Gentili e Michele Sabattoli
Sound design: Edoardo Chiaf

Débris*  
                                                                                                                                                      
Débris...frammento di qualcosa che è stato sbriciolato, cocci, rovine. La casa dentro. La casa fuori. Una carovana in transito, che trova casa nelle case. Ritornare a casa, per ritornare a se'. Case straripanti di gente, attese, ricordi del passato. Le cose che fanno casa. Suoni di mura che si sbriciolano e ci passa il vento. Frammenti di incontri in qualche metro quadrato...


Casa: da qui ha iniziato a dipanarsi il filo del lavoro.

Casa è la parola-seme le cui suggestioni risuonano nei corpi dei danzatori portati ad ascoltare le memorie legate a tale archetipo così denso, e tradurle in partiture di gesti significatori, fra l'astrazione e la quotidianità. Forse Casa è stata creata la prima volta che qualcuno ha avvertito il bisogno di ritornare in un luogo; a volte si torna quando si sente di aver perso o trovato qualcosa, e si riconosce l'umanità contraddittoria ed ampia che condividiamo.
*COCCI, DETRITI, ROVINE, FRAMMENTI..
 



Lo spettacolo prevede la possibilità di essere presentato in spazi non convenzionali, diversi dallo spazio teatrale ,  in versione site specific.

assolo di danza contemporanea
di e con Marina Rossi
sound design: Vittorio Guindani
light design: Michele Sabattoli
costumi e scenografia:Davide Sforzini

 

Qualcuno, qualcosa..la possibilità di una presenza che si può solo intuire ma non descrivere. E che si manifesta a metà tra sacro e profano.
L’uomo come punto di unione e passaggio tra la terra ed il cielo.
Il desiderio di volo che si traduce in un cammino possibile, nel prendere contatto e radicamento nel mondo che abitiamo.
Una metamorfosi che trasforma da un piano di immaginazione ad uno di realtà.

Produzione Lelastiko con il sostegno del Centro Culturale Il Chiostro

duo di danza contemporanea
di e con Alessandra Bortolato e Marina Rossi
Sound design: Vittorio Guindani
Light design: Michele Sabattoli





















 


Incipit di questo duo la scelta di alcune parole fortemente evocative del legame tra corpo, spirito ed elementi naturali. Parole che generano danza. La danza si manifesta attraverso il confronto con lo spazio e nella relazione alla presenza concreta dell’altro in scena.

https://www.youtube.com/watch?v=hu0wtZ-2pfA

                                                                                                                 Video più recente:

 

UNA STRADA NELL'ANIMA
L'esperienza mistica femminile come arte segreta.
 
Un'indagine ispirata alla vita di alcune grandi mistiche, tra cui Ildegarda di Bingen, Gertrude di Helfa la Grande,  Angela da Foligno, Teresa d’Avila ecc.,   che, tramite la contemplazione dello "spirituale" hanno trovato la strada per "avvicinarsi" al divino in modalità difficilmente comunicabili , secondo criteri logici, scegliendo talora la via dell'arte ( scrittura, poesia, pittura..ecc.). La danza ed il teatro-danza sono i linguaggi scelti in questa performance, per trasporre e far risuonare, il riverbero e l'eco che emergono dalle biografie di queste mistiche, come declinazioni femminili di esperienza del divino.
 

Affida al vento un estremo del filo..
Spettacolo di danza, voce e teatro fisico ispirato al mito di Aracne.


PERFORMANCE DI DANZA PER CORPI, MURA, SUONI, LUCE ED OMBRE
 

Danzare con un elemento fisico particolare: un muro, le mura.
Trasformazioni del corpo come trasformazioni di materia in un luogo uguale in ogni città.
Un luogo abbastanza comune da poter diventare unico, capace di trattenere l'impronta dei corpi, di suscitare ricordi, di intrappolare l'estensione delle figure che gli si delineano davanti. Un luogo che rivive una sua memoria ed inventa la propria evoluzione. Due danzatrici in una partizione di movimento per corpi, mura, luce ed ombre.